La Sacra di San Michele

E’ il simbolo della Regione Piemonte, nonché set di diverse opere cinematografiche, tra le quali spicca Il nome della rosa, rifacimento dello straordinario successo letterario di Umberto Eco, che in larga parte si è ispirato, nella descrizione dell’abbazia in cui si sono svolti i fatti narrati nel suo romanzo, alla Sacra di San Michele. Quella che descrive Adso de Melk, infatti, è un luogo in realtà mai esistito, ma riprende in gran parte la “fisionomia” di quella che è più propriamente denominata come Abbazia di San Michele della Chiusa.

Si tratta di un luogo carico di suggestioni, arroccato su uno sperone di 26 metri all’altezza di 962 metri sul livello del mare, imbocco della Val di Susa e prima tappa italiana della famigerata Via Francigena. Va a formare, inoltre, insieme ad altri sette santuari, un’incredibile linea retta che attraversa tutta l’Europa, dall’Irlanda fino in Israele. Si tratta di una linea di oltre 4000 km che, partendo da Skelling Michael, in Irlanda, interseca perfettamente, nell’ordine, St. Michael’s Mount (Inghilterra), Mont Saint-Michel (Francia), la Sacra di San Michele, il Santuario di San Michele Arcangelo (Puglia), il Monastero di San Michele (Grecia), e si conclude poco lontano da Gerusalemme, con il Monastero Stella Maris. Altra incredibile particolarità è che la Sacra sorge a mille km di distanza da entrambi i due siti micaelici a lei più vicini, quello francese e quello foggiano.

La Sacra, costruita tra il 983 e il 987, sorge sulla cima del monte Pirchiriano, a circa 50 km da Torino. Era custodita originariamente dai monaci benedettini e, dopo quasi due secoli di abbandono, vi fu insediata la congregazione dei padri rosminiani, che oggi la gestiscono insieme a un gruppo di volontari e ascritti. L’Abbazia custodisce numerosi elementi di pregio, tra cui la statua di San Michele Arcangelo, lo Scalone dei Morti con il Portale dello Zodiaco e la Torre della Bell’Alda.

Durante le visite speciali, che avvengono il primo sabato del mese ma che al momento sono sospese a causa della pandemia, si possono vedere anche il museo quotidiano, che raccoglie antichi oggetti di uso comune, la biblioteca, le sale di Casa Savoia e i sepolcri di alcuni membri della famiglia, nonché diverse opere pittoriche. Mozzafiato è la vista che si ammira dai torrioni, che spazia dalla Val di Susa all’intero capoluogo piemontese.

La Sacra è aperta tutti i giorni dalle ore 9:30 alle 17:30, ma la domenica, dalle ore 11:30 alle 13:00, l’ingresso è consentito solo per assistere alla Santa Messa. Il costo dei biglietti, per la visita libera, è il seguente: 8 euro l’intero, 6 il ridotto, gratuito per i bambini sotto i 6 anni. Il sabato e la domenica è attualmente obbligatorio l’acquisto online.

L’Abbazia può essere raggiunta in auto da Torino attraverso l’Autostrada A32 Torino-Bardonecchia, direzione Frejus, uscendo ad Avigliana Centro. All’uscita dell’autostrada, seguire le indicazioni per Giaveno – Sacra di San Michele, fino a raggiungere il parcheggio in Piazzale Croce Nera. Da qui proseguire a piedi per 800 metri circa per raggiungere la biglietteria. Il parcheggio è a pagamento, 1,50 euro all’ora. Se si preferisce utilizzare il navigatore satellitare o Google Maps, basta inserire “Abbazia Sacra di San Michele”.

Statua di San Michele Arcangelo

In treno, invece, la linea è la Torino-Susa o Torino-Bardonecchia, con fermata alla stazione di Avigliana. Dal 3 aprile al 1 novembre, nei giorni di mercoledì, sabato, domenica e festivi, è attivo un servizio di bus navette che conduce direttamente alla Sacra. Diversamente è possibile prendere un taxi.

Si può arrivare all’abbazia anche a piedi, attraverso tre diverse escursioni, che potete trovare sulla pagina ufficiale della Sacra, al link https://sacradisanmichele.com/it/visitare-la-sacra/come-arrivare/a-piedi/. L’edificio, oltre a essere una meta ambita per pellegrini, fedeli e turisti, è anche apprezzato dagli sportivi, soprattutto da chi ama l’arrampicata o i percorsi in mountain-bike. Tutti i percorsi per sportivi al seguente link: https://sacradisanmichele.com/it/visitare-la-sacra/percorsi-per-sportivi/.