
Voglio scrivere il primo articolo di questo blog parlando del territorio dove vivo, l’area del Chierese, una zona tra pianura e collina che si trova a sud-est di Torino, incastonata in una fertile aerea tra il capoluogo piemontese e le ultime propaggini occidentali del Monferrato, all’incrocio delle provincie di Asti, Cuneo e Torino.
E voglio iniziare parlando di come sia piacevole camminare nelle campagne intorno alla città di Chieri, per porre l’accento sulla bellezza del movimento, sul suo essere estremamente salutare per la mente e per il corpo, soprattutto per chi soffre di determinate patologie, come il diabete. Camminare rilassa la mente e cura il corpo, soprattutto se immersi nella natura. E il Piemonte, come del resto tutto il nostro meraviglioso Paese, ha da offrire scorci di incomparabile bellezza.
Mi piace farlo in un momento in cui la natura sembra essere poco benevola con i suoi figli, in una fase di pandemia che sta mettendo in ginocchio l’economia mondiale e ha sconvolto gli equilibri dell’intero pianeta e dei suoi abitanti. Ma quanto benevoli siamo stati noi con lei in questi anni? Forse questo periodo è servito, tra le tante cose, a risvegliare in molti una coscienza verso le tematiche ambientali che troppo spesso abbiamo messo nel dimenticatoio.
La natura non è mai malevola e in questi mesi ne ha semplicemente approfittato per riprendere un po’ di fiato ed è esplosa in tutta la sua maestosa bellezza. Soprattutto durante il primo lockdown, hanno fatto notizia le immagini dei pesci che nuotavano nelle acque limpide della laguna di Venezia, di un Po mai così pulito e dei capodogli attraversare lo Stretto di Messina.
Quale periodo migliore, dunque, ora che le misure dovute all’emergenza sono state allentate, per rimettersi in armonia con la nostra grande madre? E cosa ci può essere di meglio del camminare per ristabilire questo contatto? Per questo motivo mi piace dare il primo soffio di vita a questo blog parlando di passeggiate, perché ce n’è proprio bisogno; e ho deciso di farlo partendo dal territorio in cui vivo, sia per una forma di “costrizione”, non potendo, alla data attuale, muoversi dalla regione di residenza, ma anche perché se questo blog è nato è merito delle persone che qui mi circondano e delle esperienze vissute da quando vivo in questa meravigliosa terra!

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